mercoledì 18 giugno 2008

Strumenti Urbanistici


A ciascun ente viene affidato il potere di governare il territorio, il Comune procede in quest’attività per mezzo dell’approvazione degli Strumenti Urbanistici Generali, altrimenti detto PUG o PRG ( rispettivamente Piano Urbanistico Generale o Piano Regolatore Generale).

L’operazione della Zonizzazione consente di suddividere il territorio in aree omogenee, la fonte di tale procedura è il DM 1444/68. questo decreto individua diverse zone:

Zona A – centro storico

Zona B – residenziale

Zona C – zona di espansione

Zona D –industriale/commerciale

Zona E - agricola

Zona F – servizi

All’interno di ogni area è prospettato un diverso tipo di intervento edilizio, e per ogni zona è determinato un Indice di Fabbricabilità o Cubatura.

Per poter realizzare le opere di cui si prospetta la costruzione, sono altresì necessari degli Strumenti rappresentati da

  • Regolamenti Tecnici Urbanistici
  • Norme Tecniche di Attuazione
  • Regolamenti Edilizi

con effetto vincolante per chi voglia costruire.

Non possono mancare ovviamente dei Vincoli Edificativi, con validità anche nel caso in cui siano contenuti in un Piano adottato ma non ancora approvato: per avere certezza che un suolo possa garantire edificabilità, prima di procedere ad un eventuale acquisto, sarebbe opportuno richiedere un Certificato di destinazione Urbanistica presso l’Ufficio del Catasto.

Il PUG o PRG è un piano generale, la cui esecuzione avviene tramite l’ausilio dei Piani Esecutivi, che disciplinano gli interventi da condurre sulle singole zone. Si tratta di Piani emanati dal Comune, ma non soggetti ad approvazione regionale se conformi al PUG. Tali Piani si traducono in

  • Piani di Lottizzazione
  • Piani di Edilizia Economica Popolare
  • Piano Industriale
  • Piano Artigianale
  • Piani di Insediamento Produttivi

Concentriamoci ora su quest’ultima tipologia di Piano Esecutivo. Il Piano di Insediamento Produttivo si occupa di determinare quali aree siano da destinare alla localizzazione dell’attività di impresa. La PA provvede a frazionare la zona e a dotarla dei servizi necessari, successivamente procede all’affidamento o locazione al soggetto che presenta richiesta; il relativo lotto verrà ceduto ad un prezzo sottostante a quello di mercato.

Occorre prestare attenzione all’eventuale presenza di vincoli sui suoli; tali vincoli possono essere previsti non solo nello stesso piano ( vincoli per i beni culturali, idrogeologici, tutela ambientale,..) , ma anche per legge, si pensi ad esempio al vincolo previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio , in cui si prevede il divieto di edificabilità per i territori a 300 m dal mare.



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